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LA VISIONE DELL’IO(capitolo secondo)

“liberamente ispirato da un immagine che si è accesa nella mia mente, mentre ero seduto su una panchina, dentro un parco”.

Fisiologia dell’ego-

L’ego è un meccanismo presente come nucleo del funzionamento di un

comune individuo ,l’ego è anche la causa di tutto il dolore di questo mondo ,affermazione,semplicistica anche se con base profondamente vera.E’ nella natura propria dell’ego di credersi un piccolo dio, padrone di tutto, ma vittima spesso solo del suo lato oscuro che finisce per dominarlo completamente.

Il sistema ego si nutre di qualsiasi cosa lo faccia sentire importante, al
centro dell’attenzione il protagonista ufficiale!,piu’ viene considerato e riconosciuto e piu’ si ingrossa ,cresce a
dismisura, autocelebrandosi e ammirandosi nel proprio specchio deformato dall’illusione di essere qualcosa.

Il riconoscimento e l’importanza che gli viene attribuita è proporzionale alla crescita conseguente, e quando ha raggiunto notorieta’ all’interno della societa’ e diventa un personaggio per cosi’ dire famoso e di successo, allora spesso la partenza verso orbite sempre piu’ alte di narcisismo e autocelebrazione diventa quasi inarrestabile.

Allora puo’ accadere che il soggetto,portatore di ego di successo, puo’ atterrare su un altro pianeta della galassia e sentirsi talmente al di sopra degli altri che finisce per guardare il prossimo con l’altezza e la considerazione che puo’ avere un elefante nei confronti di un topolino.

Ma la goduria piu’ grande di un ego ben sviluppato e in piena salute è la consapevolezza di avere nelle mani un potere decisionale sulle vite degli altri, che vengono considerati una nullita’ al cospetto del proprio dio-ego.

Gli alimenti utili per lo sviluppo del nostro protagonista possono venire da qualsiasi parte e per ogni tipo di ego specifico
c’è un alimento adatto a lui, che gli servira’ per esaltarsi.

Questi alimenti esistono e sono disponibili nelle quantita’ che sono inversamente proporzionali all’umilta’ posseduta.

Anche un minuscolo ego, puo’ sentirsi il protagonista del suo piccolo regno fondato sulla spazzatura e sulla miseria della propria natura.

Come dicevamo prima, ogni ego si nutre con il proprio specifico alimento piu’ congeniale alla sue caratteristiche.

Chi si crede un artista, un musicista per esempio, potra’ esaltarsi non appena avra’ creato un prototipo di musica che venga riconosciuta dal piccolo o nei casi piu’ auspicabili e fortunati, dal grande pubblico.

Questo vale anche per un presunto scrittore , che si sente tale anche dopo aver prodotto un minimo materiale, qualche innocuo racconto per esempio; ne ho conosciuto uno che dopo aver studiato per quindici anni la scrittura e facendo alla fine un collage di tutto quello che aveva letto, gli è accaduto con naturalezza e quasi in automatico che gli fosse venuto su qualcosa, considerata la copiosa mole, cioè tutta la roba che si era infilato nella testa in tutti quegli anni di studio;infine è riuscito a comporre i primi raccontini, degli autentici collage costituiti dagli innumerevoli pezzi presi dai 3000 libri letti e con la conseguente piena soddisfazione e con illusione di aver creato qualcosa di originale.

Mi è capitato di osservare individui del genere il cui ego è partito a razzo appena qualcuno gli aveva riconosciuto le loro eccezionali opere e aveva deciso di pubblicarle.

Li ho visti speditamente prendere il volo dell’esaltazione e assumere tutte le comuni e squallide caratteristiche di un ego, ma in percentuale proporzionale al loro cosiddetto successo.

Ho visto dosi massicce di arroganza, cinismo, insensibilita’ e presunzione, provenire da questi individui; ovviamente dopo la delusione conseguente la constatazione della metamorfosi avvenuta in queste persone, ti rendi conto di essere davanti a qualcuno che non conosci piu’ e che prima credevi di conoscere, ma ti ritrovi al cospetto di un estraneo che non ha nessun rispetto e considerazione verso di
te anche se teoricamente avrebbe dovuto essere un tuo amico, prima della metamorfosi da esaltazione egoica.

L’ultimo episodio mi è succeso con un piccolo regista che non aveva raggiunto nessuna notorieta’ agli occhi del grande pubblico, ma il meccanismo del volo pindarico dell’esaltazione gli è soggiunto

ugualmente, forse sara’ bastata l’approvazione di un piccolo pubblico a carattere familiare…

Per fortuna e con grande piacere da parte mia ,mi è capitato di incontrare, anche se pochissime volte ,considerato anche che non
frequento l’ambiente artistico, qualche regista divenuto celebre a livello nazionale e che non aveva ceduto alle lusinghe del proprio io e aveva
conservato nella propria anima quella merce sempre piu’ rara di umilta’ e di coscienza, e aver deliberatamente scelto di non salire su quell’astronave che conduce gli individui verso un altro sistema solare della galassia, in quell’oscurita’ infinita dove regna soltanto l’impero dell’io.

http://www.youtube.com/watch?v=GY0koGTHXcw

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