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IMPRESSIONI DI SETTEMBRE

Solito percorso pedonale,casa mia-stazione
ferroviaria,la statistica mi dice che il 99,9 % delle volte che attraverso la
via dove dovrebbero in teoria passare gli autobus,la mia tempistica non
coincide mai con quella della linea dei tanto agognati autobus e solitamente
devo farmela on walk come direbbero gli inglesi,considerato che la mia vespa mi
ha lasciato..

Salgo sul trenino,che porta fin su le pendici delle
montane del matese,nell’alta provincia casertana.

Parlavo di un trenino perchè le sue caratteristiche
fisiche non possono farmi pensare ad altra definizione,considerato che possiede
soltanto due vagoni,ben vissuti tra l’altro.

L’aspetto mi rimanda a uno di quei prototipi di treni
a diesel delle prime linee ferroviarie,in effetti la piedimonte fu una delle
prime, so non proprio la prima, linea ferroviaria  italiana,agli albori della loro costruzione e
penso trasportava i cosiddetti “montanari” 😀 nella grande metropoli
partenopea,  davvero una linea storica di
grande importanza e valore.

Il trenino apparteneva probabilmente alla resistenza
d’Italia!perchè nonostante i suoi anni,riesce ancora a resistere e tirare
avanti.

In effetti credo che trenitalia abbia investito
davvero poco su questa tratta, dimostrando una notevole ingratitudine verso
quella linea che le ha dato grandi soddisfazzioni.

L’utenza del treno è divisa quasi a meta’ da
nordafricani e italiani,come se i vagoni fossero stati divisi di proposito  con discriminazioni razziali,sull’ala
sinistra il vagone di dietro, si trovano i nordafricani un misto di tunisini,
marocchini e arabi vari,nell’ala destra nella corrozza motore,gli italiani,ma
la mia sorpresa fu grande quando setii parlare due di loro,uno un ragazzo le
cui fattezze mi avevano fatto pensare a un
nordafricano ma poi scoprii che era italiano e dai suoi discorsi dava
accenno di progetti per bersi una birra con un suo amico alle 8 di
mattina!,l’altra una signora sembrava un ibrido, tra indiana cioè pellerossa e
rom,macchè era una napoletana anche lei ma comunque al massimo campana.

Subito dopo mi
è nata la riflessione, che ai tempi del regno delle due sicilie ,dove
molti arabi avevano colonizzato il sud italia,ci fosse stato un miscuglio di
razze che poi avesse portato una parte della
popolazione attuale partenopea ad avere spesso sembianze arabe,non a
caso la canzone napoletana “O SARRACIN,(il saraceno),confermerebbe questa
ipotesi.

Un signore entrando e affacciandosi al settore
“arabo”ripiega dall’altra parte forse colto da un improvviso principo
di razzismo…

Il tragitto che porta da Caserta a Santa Maria Capua
vetere,mia destinazione,non dura piu’ di cinque minuti e non offre una
gratificante panoramica,si possono scorgere in lontananza le montagne che
circondono Caserta,inaridite,e  divorate,dagli
ingenti bisogni della cementificazione moderna,ce ne sono di varie e non ho
ancora capito perchè non abbiano scelto come cavia una montagna soltanto e
lasciare incolumi le altre,forse perchè ogni montagna sarebbe di proprieta’ di
qualcuno?…sarebbe inquetante questa possibilita’.

In vicinanza
per lo piu’ solo steppaglie e qualche scempio delle famose
“cattedrali nel deserto ” che durante tutti questi anni di
speculazione e sperpero di denaro pubblico spesso hanno visto la luce, lasciate
li a ricordarci una delle contraddizzioni della nostra bella e triste Italia,
sua bella economia ed eccezzionale gestione della cosa pubblica.

Ho notato oggi un dettaglio per la prima volta, (ho  avuto la conferma della  presenza di un motore diesel a bordo del
treno,gia’evidente dall’ abbondante fumo nero e odore insopportabile tipico del
gasolio),che a un certo punto l’autista dopo lo sprint iniziale mettesse a
folle,perchè non si sentiva piu’ il fracassoso solito  rumore del motore,ma quasi la sensazione di
uno slittamento tipo quello dei motori elettrici,forse avranno dato direttiva
all’autista di consumare meno carburante possibile…non saprei.

Infine dopo i famigerati cinque minuti di tragitto, finalmente
siamo giunti a destinazione.In effetti non dovrei usare il termine finalmente
,considerato il mini-viaggio,ma per dare maggiore incisivita’ alla frase sono
stato quasi costretto.:-D.

Forse sara’ difficile trovare in tutta Italia un altro
treno che giunga a una stazione successiva alla partenza in meno di cinque
minuti,abbiamo dei guinness invidiabili a volte al sud!

Appena sceso, le mie narici ospitano un odore acidulo,
poco gradito,quel delicato aroma che ben conosce chi vive o ha vissuto nella
provincia casertana nell’ ultimo decennio,in effetti nelle vicinanze è
localizzata un impianto di compostaggio che tante volte ha suscitato polemiche per
la questione del cattiva gestione e  funzionamento.

Ma lo stesso caratteristico odore,ha anche appestato
l’aria del mio paese di origine e di tutta l’area Aversana,perchè incoscentemente,
facendo concorrenza a un’ altra discarica presente nel napoletano a pochi passi
delle abitazioni, questa si trova proprio a due km distante dall’insediamento
urbano.

Il proprietario è un famoso avvocato,adesso finito in
carcere ndr,ma che ,conoscendo le leggi italiane ci durera’ ben poco.

Per anni la caratteristica aria estiva che doveva essere
pregna di profumi,è stata sostituita da quell’odore acre ,proveniente
dell’abbondante mole di immondizia riversata per anni nelle discariche.

La cosa strana mi appare, che, nella sua
mega-villa  nel paese,fosse rimasta la
sua famiglia o parte di essa,ma puo’ darsi che mi sbagli,mentre lui aveva preso
intelligentemente rifugio nella capitale,per stare ovviamente alla larga dal
territorio appestato dalla puzza della sua creatura,che sicuramente gli avra’
fornito ingenti quantita’ di denaro e mi sorge il sospetto che una parte fosse
stata ben conservata e custodita da qualche complice banca svizzera.

Resta il fatto che quello scempio ambientale, abbia
contribuito all’insorgere di numerosi casi di tumori nelle aree circostanti ,
nel mio paese in particolare,forse uno dei piu’ vicini al versatoio, ce ne sono
stati molti anche nella fascia d’eta’ giovanile,io stesso ho perduto una zia
stroncata da un calcinoma fulminante, e penso che quello vergogna a cielo
aperto abbia molto contribuito,considerato che la sua casa si trova a meno di
due km dalla stessa

 

.

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